Loredana Bertè, il padre: “Depravazione morale”

loredana berte

A La Zanzara su Radio 24 Giuseppe Bertè, padre di Loredana Bertè e Mia Martini, risponde alle parole pronunciate dalla figlia (“Lui odiava le donne e ha avuto solo figlie femmine. L’unico maschio che avrebbe potuto avere l’ha ucciso prendendo a calci mia madre durante l’ultimo mese di gestazione. Essendo la più piccola sono stata fortunata perché non ho preso le botte, ma ha buttato mia sorella dal balcone per un sei in latino, lui era professore di latino e greco ed era un’onta pazzesca; mentre Mimì ha rischiato la vita per un 4 in inglese, lei è scappata di casa e l’hanno ritrovata in stato di choc. Mia madre si è sposata a 15 anni ed era una bambina, non è stata una madre, c’ha lasciate me e Mimì in mezzo ad una strada. Io e lei abbiamo comprato una casa con i soldi che avevamo cominciato a guadagnare e l’abbiamo intestata a lei. Mia madre l’ha venduta senza dirci niente e l’ho scoperto quando ho cercato di tornare a casa mia dopo un anno negli Stati Uniti. Sono andata al suo funerale solo per vederla sotterrare”) durante il Maurizio Costanzo Show:

Loredana? E’ una delle sventure più grandi, quando una figlia sospetta e urla che il padre ha fatto morire Mimì. Una depravazione, una depravazione morale.

Loredana Bertè, tra l’altro, durante la trasmissione tv, aveva chiamato “bastardo” il padre, accusandolo di messo le mani addosso alla sorella e alla madre incinta provocando, di fatto, la morte del fratello:

Questa disonesta si permette di chiamare il padre brutto bastardo, cosa volete di più… Ho visto la televisione e mi sono trovato in una condizione che non vi dico. Non è la prima volta. La prima volta l’ho querelata, ma dovendo andare in tribunale, poi passano gli anni, e ci siamo messi d’accordo. Lei ha pagato qualcosa. Adesso non voglio ripetere questa storia.

La pace lontano dai tribunali, a questo punto, sembra una lontana chimera?

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