Ilaria d’Amico: “Lascerò il calcio? Prima o poi, ho voglia di sperimentare cose nuove”

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Se Ilaria d’Amico ha iniziato a fare televisione, è colpa (o merito) di Renzo Arbore: “Ero stata folgorata dal modo di condurre Lilli Gruber. Poi scelsi Giurisprudenza. Era l’epoca di Mani Pulite: volevo fare la pm. E’ stato Renzo Arbore a sconvolgere tutto: era un amico di famiglia e mi ha chiamato per andare in Rai. Mia mamma era contraria. Per due anni non ha voluto vedere niente di quello che facevo”. Da allora tanti no: “Per esempio Piero Chiambretti mi voleva come valletta. Lo stimo tantissimo, ma non sarei stata io. Ricordo le facce dei dirigenti quando rifiutavo progetti importanti. Ma così sono arrivate le proposte giuste”, ha dichiarato la conduttrice di Sky Calcio Show al magazine Millenium del Fatto Quotidiano.

Sono arrivati anche i momenti difficili. La d’Amico ne ha ricordato uno particolare: “Alcune dirette di Exit su La 7 in certi governi Berlusconi. La serata più difficile è stata quando nel 2009, dopo tanti anni, ho riportato Grillo in diretta tv. Fece un casino allucinante: gli voglio bene, ma non l’ho ancora perdonato. Doveva esserci un contraddittorio, invece ha fatto un comizio e non ha accettato le domande

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