Gianluigi Paragone contro Andrea Salerno (“non sa niente di palinsesto”), Zoro (“sua narrazione effimera”) e Srkroll (“nulla televisivo”)

paragone la gabbi

Dopo le velenose esternazioni a caldo su Facebook , Gianluigi Paragone rilancia e attraverso un’intervista a Italia Oggi rincara la dose sancendo, di fatto – salvo clamorosi colpi di scena – la rottura definitiva da La7. Il giornalista, escluso dal palinsesto stagionale della rete di Urbano Cairo, critica alcune scelte del nuovo direttore Andrea Salerno:

Si assiste alla perdita di pubblico anche a favore di Tv8 e Nove. Io penso che il palinsesto sia tecnicamente sbagliato ed entrerò nei dettagli se direttore o editore vorranno chiamarmi. Sono anche stato vicedirettore di Rai2, di palinsesti capisco qualcosa e pure all’epoca Rai ho fatto una battaglia con Massimo Liofredi, che è comunque un gigante in confronto a Salerno. Un esempio? Scegliere di mandare in onda Star Trek. Anche io sono un nostalgico, un romantico, ci mancherebbe, e sarebbe bello rivedere pure la serie Hazzard. Ma sono prodotti appesantiti dagli anni. Non puoi pensare di mettere Star Trek come contenitore di pubblico da consegnare poi a Skroll di Makkox che, peraltro, è un niente dal punto di vista televisivo. Certo, costa poco ma una fotografia costa molto meno. E con una foto a schermo fisso avresti fatto gli stessi ascolti. Va in seconda serata perché Salerno è autore del programma e non può ammettere la sconfitta totale. Stesso discorso per Propaganda Live: tra un paio di mesi sarebbe stato chiuso, invece durerà almeno fino a giugno solo perché Salerno ne è autore.

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