Elisa Isoardi: “Stalker non si nasce”

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Al settimanale Top, Elisa Isoardi ha confessato di essere orgogliosa di essere la padrona di casa di A conti fatti – La parola a voi, perché, col tempo, è riuscita a sensibilizzare il proprio pubblico su tematiche molto importanti come quello legato alla violenza sulle donne:

Mi è successa una cosa molto strana. Una persona ha chiamato al telefono qualcuno del mio paese, dove vivono solo 7mila persone, e ha detto: ‘Salve, mi dà il numero della Isoardi?’. Visto che in paese si conoscono tutti e non esiste il concetto di pericolo, questa persona, pensando di fare bene, gli ha dato il numero di mia mamma. E così hanno cominciato a chiamare mia madre, alle 4 di notte. Non era il numero privato ma del ristorante e quindi mia madre non poteva non rispondere alle chiamate dei clienti. Così ha passato due mesi a rispondere a un uomo che diceva: ‘Ti amo Elisa, ti amo!’. Lo ripeteva di continuo. A un certo punto non ce l’ha più fatta, è andata dai carabinieri e ha lasciato loro il numero di telefono dello stalker. I carabinieri sono riusciti a scoprire chi fosse, poi non ho voluto sapere più nulla di questa storia. Quello che è successo a me è fastidioso, perché al limite non dormi ma, per fortuna, non sanno dove ti trovi. Quando invece vengono sotto casa tua è molto più pesante. Comunque, secondo me non si nasce stalker. Quando queste persone vengono individuate vanno seguite da psicologi e specialisti altrimenti non smetteranno mai di agire in questo modo.

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