‘Amici di Maria De Filippi’: l’opinione di Isa sulla seconda puntata del serale

Amici di Maria De Filippi 14

Quando ho letto che alla Squadra bianca era stato assegnato il duetto con Tiziano Ferro e ai blu quello con Alessandra Amoroso avevo già gridato al complotto. Insomma, nonostante il mio fortissimo apprezzamento nei confronti di Alessandra che a mio avviso è la voce più bella lanciata da Amici, il paragone con Tiziano Ferro mi sembrava assolutamente poco equo considerando che Ferro è, insieme a Jovanotti, Ligabue, Vasco e pochissimi altri, uno dei big più “big” che la musica italiana propone al giorno d’oggi, uno di quelli che probabilmente non ti aspetti nemmeno di vedere in un programma come quello della De Filippi. Insomma così, sulla carta, mi sembrava una guerra persa in partenza e invece, oh, che vi devo dire, il duetto tra Alessandra e Stash Fiordispino non solo a me è piaciuto molto di più di quello tra Tiziano e Mattia Briga ma è proprio stata la mia performance preferita della serata. Giusta la decisione di Alessandra di mettersi al servizio dell’allievo in gioco cantando una canzone scritta e arrangiata proprio dai The Kolors e assolutamente splendida l’armonia di voci e l’intensità interpretativa dei due. Chapeau, davvero.

Nell’immagine in alto, per me, c’è il bello di Amici, ci sono due buoni motivi per seguire ancora questo programma nonostante il pongo, nonostante sia sempre più reality e sempre meno talent, nonostante le dinamiche siano così prevedibili che potrei dirvi già da ora chi saranno i prossimi eliminati e chi i finalisti… il bello è che comunque, alla fine, in mezzo a tanto contorno spesso inutile ogni tanto esce fuori qualcosa di valido. A sinistra una voce inconfondibile lanciata nel 2008, a destra quella che – se le case discografiche, stramortacci loro, non faranno i soliti disastri – potrebbe diventare una nuova, importante e innovativa realtà della musica italiana. Mamma mia quanto è bravo Stash, mamma mia quanto sono forti i The Kolors. Io, sinceramente, credo che dei talenti di questa portata ad Amici davvero non si vedevano da secoli, anzi probabilmente non si erano mai visti. Perché i The Kolors, diversamente da tanti talenti delle passate edizioni, non sono delle belle promesse con una personalità da sviluppare, loro sono già pronti, hanno la loro identità, hanno il loro stile, mettono il loro marchio, sono in grado di sfornare brani che non hanno assolutamente nulla da invidiare alle grandi hit internazionali. E il fatto che dei ragazzi con un talento di questa portata per sfondare debbano andare ad Amici ci dà la misura di quanto disastrosa e desolante sia la situazione della discografia italiana ormai assolutamente incapace di lanciare talenti veri e adagiata sulla sicurezza di avere ogni anno quei 6/7 fenomeni da talent con annesso seguito momentaneo di fan/acquirenti da poter spremere fino all’osso fino a che non si passerà ai nuovi.

Ok, scusate, sto decisamente divagando ma ogni volta che vedo i The Kolors con la tutina provo sempre una certa sensazione di malessere, questi dovrebbero andare ad aprire i concerti dei Maroon 5 altro che tutine, punti, voti ed eliminazioni. Che ingiustizia.

Tornando a noi, certamente oltre alle esibizioni questa puntata era particolarmente attesa per via del preannunciato scontro tra Loredana Bertè e Mattia Briga. La premessa è che ci vuole davvero un sacco di coraggio ad invitare la Bertè come giudice considerando che su 24 ore 23 e mezzo le passa nell’incoscienza ( l’ospitata Bertè/Vanoni dello scorso anno, sempre ad Amici, resta uno dei momenti televisivi più spiazzanti degli ultimi anni) però onestamente ieri, nonostante poi abbia inevitabilmente svaccato esagerando in alcuni momenti, non butterei via tutto il discorso che ha fatto a Briga e, fossi in lui, cercherei di trarre molto giovamento da alcuni dei consigli indiretti che ha dato la Bertè. Sostanzialmente per me Briga ha delle qualità: ha buone capacità di scrittura, buone doti interpretative e soprattutto è una personalità forte, è uno che emerge, è uno di quelli che in un gruppo finisce per fare da leder

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